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Reperti leggendari, antichi banchi da lavoro, innumerevoli tecniche dell’arte orologiera e una sconfinata passione per un mestiere di precisione. Nel Museo Patek Philippe, lo spirito pionieristico si percepisce in ogni angolo e in ogni fibra dei pregiati tappeti verde scuro.

L’imponente edificio industriale nel quartiere ginevrino di Plainpalais ospita tutto ciò che un appassionato di orologi desidera. I 2500 segnatempo in esposizione illustrano lo sviluppo dell’arte orologiera dal 1500 a oggi.

Un tesoro

Le storie da raccontare non mancano: come mai all’inizio del XVI secolo i primi orologi, solitamente decorati con motivi religiosi, erano destinati esclusivamente ai signori del creato; perché Vittoria, regina di Gran Bretagna e Irlanda, era estremamente entusiasta dei primi orologi con un sistema di carica senza chiave; e perché un orologio a forma di pistola, decorato con un uccello canoro, fu realizzato in due versioni. La mostra, che si estende su quattro piani, include anche una biblioteca con oltre 8000 libri dedicati all’orologeria e alle professioni correlate.

Al passo con i tempi

Nella sua collezione attuale, Patek Philippe presenta in esclusiva un orologio con ora mondiale e datario che si sincronizza automaticamente con l’ora locale. Tra le altre novità, una tripla collezione della serie Grandes Complications, disponibile in oro rosa e bianco e in platino.

Dagli stracci alla ricchezza

I due immigrati polacchi Antoine Patek e François Czapek, che nel 1839 posero la prima pietra di Patek Philippe, oggi una delle case orologiere più prestigiose al mondo, sarebbero entusiasti di questa straordinaria collezione privata.


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