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La Scenic Byway 12 nello Utah è molto più di una semplice strada. Chi la percorre non attraversa solo 200 chilometri di paesaggio, ma compie un vero e proprio salto indietro nel tempo. Tra rocce rosse, creste strette, canyon e foreste si apre uno scenario che sembra uscito da un western: selvaggio, imponente e scolpito dal tempo.

Per cogliere l’anima della Scenic Byway 12 non basta «spuntarla» in un giorno. Ci vogliono tre o quattro giorni, abbastanza tempo per ammirare con calma le formazioni rocciose, i parchi statali e nazionali che costellano il percorso.

I migliori punti di partenza

Lontana, solitaria eppure facilmente raggiungibile: la regione sembra un mondo a sé stante. Le grandi città dello Utah sono anche i migliori punti di partenza: Salt Lake City (circa 435 km a nord) come snodo principale, St. George (185 km a sud-ovest) per la combinazione con il Parco Nazionale di Zion, Moab (225 km a est) come mecca per gli appassionati di attività all’aria aperta, o Cedar City (120 km a ovest), particolarmente pratica per chi proviene dal Nevada.

Tende tipì o lodge di lusso? Alloggi lungo la Scenic Byway

Per quanto la Byway possa sembrare solitaria, l’offerta di alloggi è sorprendentemente varia e spesso parte integrante dell’esperienza.

Un esempio unico è il Clear Sky Resort a Cannonville con le sue cupole futuristiche, dalle quali di notte è possibile ammirare il cielo stellato dello Utah direttamente dal proprio letto.

A Torrey, all’estremità orientale del percorso, il Capitol Reef Resort offre pernottamenti in tipi o carri coperti in stile western. Qui si trova anche il Cougar Ridge Resort, che combina fascino rustico e comfort di lusso.

Chi visita il Bryce Canyon troverà camere classiche e confortevoli direttamente all’ingresso del parco al Best Western Plus Bryce Canyon Grand Hotel. A Tropic, lo Stone Canyon Inn offre invece un’esperienza più intima, con case sugli alberi, capanne e bungalow indipendenti.

Per i viaggiatori che vogliono vivere il cuore della Byways, il Canyon Country Lodge a Escalante offre la base ideale per esplorare il Grand Staircase-Escalante National Monument.

La cucina del selvaggio West

Pur essendo una zona isolata, la regione vanta una scena gastronomica sorprendente. A Boulder, l’Hell’s Backbone Grill & Farm è un faro culinario: più volte candidato al James Beard Award, il team serve qui la «Four Corners Cuisine», ispirata ai principi buddisti e basata sui prodotti della propria fattoria biologica.

Chi fa tappa a Tropic dovrebbe concedersi una cena allo Stone Hearth Grille, che propone piatti raffinati a base di bistecche, frutti di mare e una ricca carta dei vini.

Più leggero, ma altrettanto indimenticabile: il Kiva Koffeehouse, costruito in modo spettacolare in una parete rocciosa e con vista panoramica sull’Escalante River Canyon.

A Boulder si trova anche il Burr Trail Grill, famoso per i suoi hamburger di agnello e le torte fatte in casa. A Escalante, l’Escalante Outfitters offre non solo pizza, panini e prodotti da forno, ma anche un negozio di articoli per attività all’aperto e alloggi. E a Torrey, il modo perfetto per iniziare la giornata è al Wild Rabbit Café, un locale accogliente e molto amato dai viaggiatori.

Le tappe migliori

Il percorso della Scenic Byway 12 richiede tempo e va affrontato a tappe.

Giorno 1: da Panguitch a Tropic

Il percorso inizia attraverso il Red Canyon, dove gli hoodoo risplendono al sole del mattino. Segue il Bryce Canyon National Park, un anfiteatro naturale di guglie rocciose tra le attrazioni più spettacolari dell’Ovest.

Giorno 2: Tropic – Escalante

Una deviazione al Kodachrome Basin State Park con le sue bizzarre colonne di pietra, poi un’escursione alle Lower Calf Creek Falls, un’oasi verde nel cuore del deserto.

Giorno 3: Escalante – Torrey

L’Hogback, la famosa cresta su cui corre la strada sopra le valli: non adatta ai deboli di cuore, ma indimenticabile. Vale sempre la pena fare una pausa in un caffè con vista spettacolare sull’Escalante River Canyon. Nel pomeriggio il paesaggio cambia: il Boulder Mountain accoglie i viaggiatori con boschi, aria fresca e panorami fino al Capitol Reef.

Giorno 4 (facoltativo): Capitol Reef National Park

Chi ha ancora un giorno a disposizione può rimanere a Torrey ed esplorare le cupole rocciose, i frutteti e le storiche fattorie del parco.

Avventure fuori dai sentieri battuti

La strada panoramica è di per sé spettacolare, ma la regione offre molto di più: escursioni a ponti naturali e canyon, tour guidati di canyoning in slot canyon come Peek-a-Boo e Spooky Gulch, passeggiate a cavallo nel Kodachrome Basin o avventure off-road sul Burr Trail.

Consigli pratici

    • Periodo migliore: primavera e autunno, quando il clima è più mite. L’estate può essere estremamente calda.
    • Durata del viaggio: 3 – 4 giorni.
    • Veicoli: auto o camper; per i tratti fuoristrada (Burr Trail, Hole-in-the-Rock Road) è necessario un 4×4.
    • Rifornimento e provviste: rifornirsi per tempo, poiché le stazioni di servizio sono rare.
    • Punti panoramici: Bryce Canyon, Lower Calf Creek Falls, Hogback, Boulder Mountain.

Conclusione

La Scenic Byway 12 non è una semplice strada di transito, ma un’esperienza a sé stante. Chi la percorre non attraversa solo paesaggi spettacolari, ma si immerge in un mondo modellato nel corso di milioni di anni. Una strada che premia il viaggio lento e crea ricordi indelebili.

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