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Il Diwali 2025 cade lunedì 20 ottobre. In questo giorno si svolge il Lakshmi Puja centrale, il momento spirituale centrale della festa, che dura cinque giorni.

Quando in India e ovunque vivano comunità indiane, in autunno si accendono migliaia di luci e ha inizio il Diwali, la festa delle luci. Milioni di persone la celebrano ogni anno con un profondo significato spirituale, insieme alla famiglia, attraverso rituali, musica, colori, cibo e un messaggio universale: la vittoria della luce sull’oscurità, del bene sul male, della speranza sulla paura.

Origine e significato

Il nome «Diwali» deriva dalla parola sanscrita Dipavali, che significa «serie di luci». E in effetti, piccole lampade di argilla (diyas), riempite di olio o burro chiarificato, sono il simbolo di questa festa. Nella notte più buia del mese di Kartik (secondo il calendario indù), esse illuminano case, templi e strade. La festa è strettamente legata al tradizionale calendario lunisolare. Pertanto, il Diwali cade ogni anno in una data diversa, generalmente tra ottobre e novembre: nel 2025 sarà il 20 ottobre.

Diwali Cr Udayaditya Barua via unsplash
Udayaditya Barua via unsplash ©

I cinque giorni del Diwali

1) Dhanteras: Pulizia della casa e acquisto di oro, per salute e prosperità.

2) Choti Diwali / Naraka Chaturdashi: Celebrazione della vittoria di Krishna sul demone Narakasura

3) Lakshmi Puja (Haupttag): Adorazione della dea Lakshmi, festa delle luci

4) Govardhan Puja / Annakut: Ringraziamento alla natura; in alcune regioni coincide con il Capodanno

5) Bhai Dooj: Celebrazione dell’amore fraterno tra fratello e sorella

Molte storie, un unico messaggio

Il Diwali riunisce numerose storie della mitologia indù, enfatizzate in modo diverso a seconda della regione:

  • Nel nord dellIndia, la festa ricorda il ritorno di Lord Rama ad Ayodhya dopo 14 anni di esilio, accolto con luci e festeggiamenti.
  • Nel sud e nellovest dellIndia, l’attenzione è focalizzata sulla vittoria di Krishna sul demone Narakasura.
  • In tutta l’India si venera Lakshmi, la dea della ricchezza e della bellezza, soprattutto nel giorno principale della festa.
  • Nell’India orientale, la festa rende omaggio anche alla dea Kali, potente incarnazione dell’energia divina.

Questi racconti condividono un’idea comune: la luce porta conoscenza, protezione, benessere e chiarezza spirituale.

Diwali in altre religioni

Giainismo: per i giainisti, Diwali è il giorno in cui Mahavira, l’ultimo Tirthankara, raggiunse l’illuminazione definitiva (Moksha).

Sikhismo: in contemporanea con Diwali, i sikh celebrano il Bandi Chhor Divas, la liberazione di Guru Hargobind e di 52 compagni di prigionia.

Buddismo: alcune comunità buddiste, in particolare in Nepal, celebrano il Tihar, con simbologie simili al Diwali.

Come tutti i sensi partecipano al Diwali

Il Diwali è una festa che coinvolge tutti i sensi:

  • Luce: diya e catene luminose trasformano case e città in luoghi luminosi.
  • Colore: i rangoli, motivi decorativi realizzati con polvere di riso, fiori o sabbia, abbelliscono ingressi e spazi comuni.
  • Profumo e suono: incenso, fiori, musica e mantra riempiono l’aria.
  • Gusto: Diwali è anche una festa gastronomica. Particolarmente apprezzati sono i dolci tradizionali come Ladoo, Barfi, Gulab JamunKaju Katli, che vengono regalati, condivisi e gustati.
Diwali Cr Venkatesan via unsplash
Venkatesan via unsplash ©

Attenzione alla solidarietà

Diwali è soprattutto una festa di famiglia. I parenti si riuniscono, i bambini attendono con entusiasmo vestiti nuovi e regali, e insieme decorano le case. Particolarmente commovente è l’ultimo giorno, Bhai Dooj, in cui si celebra il legame tra fratelli e sorelle con rituali di benedizione, banchetti e scambi di doni. Oggi Diwali si celebra anche oltre i confini dell’India, a Londra, New York, Toronto o Singapore: le strade si illuminano di luci, i templi aprono le loro porte, le scuole e i centri culturali invitano a partecipare a feste comuni.


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