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Lyon Cr Getty Images via Unsplash
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Come godersi un viaggio in Francia senza il turismo di massa

Travel · agosto 2026

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Robert Haidinger

agosto 2026

Lione invece di Parigi

Più piccolo è più bello: mentre Parigi, Londra, Amsterdam o Milano soffrono di overtourism, città più piccole come Lione, Manchester, Torino, Rotterdam o Izmir ti invitano a una visita più rilassata.

Una Torre Eiffel tutta per te? Nel 1894 il ristoratore Monsieur Gay se ne costruì una: la Tour métallique de Fourvière, progettata secondo i piani di Gustave Eiffel. Questa «petite Tour Eiffel» è simbolo della città: pur essendo la seconda area metropolitana della Francia, Lione appare raccolta, quasi intima. Tra Saona e Rodano si estende una stretta penisola con poco traffico. Arrivando in TGV da Parigi alla stazione Part-Dieu, tutto cambia: piazze e caffè appartengono ai locali, code e metropolitane affollate sono rare. Questo ritmo rilassato si percepisce anche nei bouchon e nei bistrot, dove i camerieri si prendono il loro tempo. Lione, città di Ampère, dei fratelli Lumière e di Saint-Exupéry, è soprattutto orgogliosa della sua cucina. Per abitante conta più stelle Michelin di Parigi — e maggiori possibilità di trovare un tavolo. L’antica città della seta si trova in una regione fertile, famosa per pollame e ortaggi, con zone vinicole come Beaujolais e Valle del Rodano nelle vicinanze. Marsiglia e il Mediterraneo sono a 90 minuti, Grenoble e il Monte Bianco a poco più di due ore. Tutto questo contribuisce alla reputazione di Lione come cuore gastronomico della Francia.

© Iulian Rotaru/Lyon Tourisme et Congrès.

City-Check

L’artista che creò il modello della Statua della Libertà ha lasciato il suo segno anche a Lione: i cavalli dinamici della fontana di Place des Terreaux. La attraversi mentre ammiri il municipio barocco o ti dirigi verso l’opera. C’è molto da vedere: il Musée des Beaux-Arts con opere di Rubens, Rembrandt, El Greco o Tintoretto, oppure l’Hôtel-Dieu lungo il Rodano con la sua facciata di 325 metri protetta dall’UNESCO. Dall’altra parte della Saona si estende il Vieux Lyon, il quartiere più antico, con edifici rinascimentali e piazze romantiche. Il Musée Gadagne racconta la storia della città della seta. Per altri musei devi uscire leggermente dal centro: visita il Musée Lumière o lo spettacolare Musée des Confluences, progettato dallo studio austriaco Coop Himmelb(l)au.

© Unsplash/Richard Hedrick
© Iulian Rotaru/Lyon Tourisme et Congrès.

Spugnole & altro

Sedici ristoranti stellati Michelin in una città di queste dimensioni? Nessun’altra città può competere. Ma ancora più importante è la base: l’amore per i bouchon, che offrono cucina tradizionale di alta qualità. Una passeggiata gastronomica attraverso «Les Halles Lyon Paul Bocuse» — un mercato moderno straordinario — offre una grande varietà di specialità regionali. E che a Lione si mangi anche con gli occhi lo dimostra la storica «Brasserie des Brotteaux» (1913), famosa per i piatti a base di spugnole.

Joseph-Marie Jacquard inventò nel 1805 il telaio a schede perforate, rivoluzionando l’arte tessile — ancora oggi si parla di tessuto jacquard. Il design contemporaneo lo scopri nei pop-up store del «Passage Thiaffait» (19 Rue René Leynaud), dove il Village des Créateurs sostiene giovani start-up.

© Iulian Rotaru/Lyon Tourisme et Congrès.
© Iulian Rotaru/Lyon Tourisme et Congrès.

Next Room

La migliore vista panoramica? La trovi al lussuoso hotel cinque stelle Villa Maïa, sulla collina di Fourvière. L’unico membro di The Leading Hotels of the World a Lione unisce design moderno, spa termale e ristorante stellato. Alternativa più accessibile in centro: il Mama Shelter Lyon.

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