Da 19 anni S.Pellegrino Sapori Ticino rappresenta un punto di riferimento per buongustai, appassionati di gastronomia e viaggiatori alla ricerca del gusto. Il festival trasforma il Ticino in un grande palcoscenico per le star culinarie mondiali, rendendo la regione la vera protagonista. Nel 2025 l’attenzione sarà rivolta al Brasile: una cucina ricca di colori, sapori e chef di alto livello che portano con sé l’energia travolgente del carnevale di Rio.
Cosa succede quando quattro amici, davanti a un bicchiere di Merlot, decidono di fare «qualcosa di diverso»? Esatto: un festival gastronomico che oggi attira star come Massimo Bottura, Joan Roca o Mauro Colagreco e che ha portato in Svizzera quasi tante stelle Michelin quante sono le sue montagne. Benvenuti a S.Pellegrino Sapori Ticino, che nel 2025, più precisamente dal 18 settembre al 16 novembre, tornerà per la 19ª edizione, questa volta scandita dal ritmo della samba.
In collaborazione con Diners Club International, Cornèr Banca SA partecipa da anni con orgoglio all’evento, sostenendo la dimensione internazionale di Diners Club nel mondo della ristorazione d’eccellenza.
Da festa conviviale a istituzione gastronomica
«All’inizio volevamo semplicemente mangiare bene e festeggiare un po’», ricorda ridendo il fondatore Dany Stauffacher. Quella che era una semplice idea tra amici è oggi un festival di fama internazionale, considerato il biglietto da visita culinario del Ticino e della Svizzera. Perché, come afferma pragmaticamente Stauffacher, «il cibo e il paesaggio sono i due motivi principali per visitare il nostro Paese».
Un viaggio intorno al mondo: senza jet lag
Ogni anno Sapori Ticino mette al centro un Paese. Nel 2025 sarà il turno del Brasile: sinonimo di sole, colori, allegria e piatti dal temperamento vivace come una sfilata di carnevale a Rio. Arriveranno sei chef di alto livello, tra cui Rafa Costa e Silva e Ivan Ralston (entrambi con due stelle Michelin), Alberto Landgraf, l’esperto dell’Amazzonia Felipe Schaedler e, naturalmente, l’acclamata Manu Buffara di Curitiba, che nel 2022 è stata premiata come «Miglior chef donna» del Sudamerica. Ci si potrà dunque aspettare una sinfonia di sapori a quattro mani, dove la feijoada incontra il coregone e le sardine si lasciano trascinare dal ritmo della samba.
Stauffacher ammette che organizzare un festival di più settimane, itinerante in tutto il Ticino, non è affatto semplice: «La sfida più grande? Gli orari dei voli! È come un puzzle: chef, location, appuntamenti… tutto deve combaciare». Per fortuna, il più delle volte è così. Mentre gli ospiti banchettano, «Mister Sapori» coordina dietro le quinte chef stellati, eventi e partner.
Sostenibilità? «Se ne occupano gli chef con i loro prodotti», dice Stauffacher. Quando possibile, si privilegiano ingredienti locali. E quando viene servita l’ultima portata, il personale di cucina non va affatto a casa: «I momenti più belli sono quando, dopo cena, torniamo in cucina, festeggiamo con gli chef e vediamo gli ospiti felici».
19 anni di grandi emozioni… e il meglio deve ancora venire
Dopo quasi vent’anni, oltre 400 serate e circa 600 stelle Michelin, si potrebbe pensare che Stauffacher sia appagato. Ma non è così: «Sono la passione e l’amore per la mia regione a spingermi». Per il futuro annuncia dei cambiamenti, ma non rivela ancora quali. Una cosa è certa: non ci sarà da annoiarsi.
E così, dal 18 settembre al 16 novembre 2025, il Ticino festeggerà in stile brasiliano: con ritmi di samba, latte di anacardi, aromi dell’Amazzonia e un’esplosione di creatività. O, come riassume Stauffacher nella sua filosofia gastronomica: «Qualità e tantissimo lavoro».
Tutte le informazioni sul programma: sanpellegrinosaporiticino.ch/programma2025
Consiglio per i buongustai: i luoghi più interessanti di Sapori Ticino
Tra rive lacustri, centri storici e panorami mozzafiato, Sapori Ticino coinvolge i luoghi più affascinanti della regione. Ecco alcuni tra i più suggestivi:
- Ristorante META, Paradiso: nel Palazzo Mantegazza, direttamente sul lungolago, lo chef Arturo Fragnito (1 stella Michelin, 16 punti Gault Millau) propone una cucina «Med-Fusion» che unisce sapori mediterranei e tocchi esotici.
- Seven Toc Toc, Ascona: bistro dal design accattivante sul Lago Maggiore. Lo chef Nicola Leanza fonde nord e sud, tradizione e creatività, con influenze mediterranee, italiane, siciliane e francesi.
- La Baia, Locarno: direttamente sul lungolago con ampia terrazza panoramica. Lo chef Salvatore Sanfilippo punta su ingredienti di alta qualità, piatti creativi e valorizzazione del territorio: l’ideale per un pranzo di lavoro o una cena romantica.
- Hotel Splendide Royal, Lugano: iconico hotel a 5 stelle che unisce eleganza e comfort moderni. Nel ristorante gourmet I Due Sud (1 stella Michelin, 16 punti Gault-Millau), lo chef Marco Veneruso combina i sapori mediterranei con i prodotti ticinesi, il tutto accompagnato dalla splendida vista sul lago.
- Grand Hotel Villa Castagnola, Lugano: elegante resort a 5 stelle in un parco subtropicale sul Lago di Lugano. Nel ristorante Le Relais (15 punti Gault Millau) lo chef Alessandro Boleso propone una cucina mediterranea attenta a freschezza, qualità e ingredienti locali.
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