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Rotterdam invece di Amsterdam

Travel · ottobre 2026

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Robert Haidinger

ottobre 2026

Più piccolo è più bello: mentre Parigi, Londra, Amsterdam o Milano soffrono di overtourism, città più piccole ti invitano a una visita più rilassata. Come Rotterdam per esempio.

Nella ​“Manhattan sulla Mosa”, edifici Art Déco come l’Hotel New York, ponti in acciaio d’altri tempi e grattacieli audaci ricordano il grande fratello oltreoceano. Se si confronta il grande porto olandese con Amsterdam, più compatta e densamente popolata, i vantaggi appaiono subito evidenti: aria, spazio e prospettive aperte al posto di stretti canali. Mercati autentici invece di boutique troppo care, spazi urbani liberi invece della lotta per ogni metro quadrato in centro. Qui il tema dell’overtourism, ormai parte della quotidianità di Amsterdam, sembra quasi appartenere a un altro mondo – eppure tra l’aeroporto di Schiphol e Rotterdam Centraal bastano appena trenta minuti. Canali e ampie superfici d’acqua regalano ai quartieri di ex magazzini riconvertiti angoli tranquilli dove trovano spazio caffè e pop-up store, immersi in uno scenario postindustriale. I water taxi fanno avanti e indietro tra edifici firmati da grandi nomi dell’architettura internazionale. Con circa 1,2 milioni di abitanti nell’area metropolitana, Rotterdam si definisce un laboratorio della contemporaneità urbana. Giardini sui tetti e innovativi parcheggi per biciclette indicano chiaramente la direzione: il futuro.

© Iris van den Broek
© Iwan Baan

City Check

Le gru e le navi storiche del Museo Marittimo sono il punto di partenza ideale per entrare nell’atmosfera del porto. Passeggiando verso est, nel quartiere Oude Haven con le sue houseboat, incontri presto le famose case cubiche inclinate di 45 gradi. Poco distante si trovano altre due icone che rafforzano la reputazione di Rotterdam come città dell’architettura: la Markthal a ferro di cavallo, con il suo spettacolare soffitto dai colori accesi, e il Depot Boijmans nel Museumpark, il primo deposito d’arte al mondo completamente accessibile al pubblico. Qui non servono slot di visita come al Rijksmuseum di Amsterdam. Un’altra oasi si trova oltre il «Cigno Bianco» di Rotterdam, il Ponte Erasmus: nel quartiere Scheepvaartkwartier, attorno al Veerhaven, edifici di fine Ottocento e inizio Novecento, ville appartenute alle compagnie di navigazione e vecchie imbarcazioni raccontano un’altra anima della città. Katendrecht, che tutti chiamano De Kaap, mostra invece il volto contemporaneo di Rotterdam, dove atmosfera portuale e design si incontrano. Qui si trova una delle novità più recenti: il Museum Fenix, dedicato all’arte e alle storie della migrazione. A catturare lo sguardo è soprattutto «The Tornado», una spirale percorribile in acciaio inox sul tetto, progettata da MAD Architects.

Case cubiche © Ossip van Duivenbode
Markthal © Ossip van Duivenbode

Cucine dal mondo & shopping

Il «De Matroos en Het Meisje», arredato in stile nautico bianco e blu, non ha un vero e proprio menu, ma uno chef creativo capace di adattarsi a quasi ogni richiesta e di proporre percorsi da tre a cinque portate, preparati con ingredienti internazionali come si addice a una grande città portuale. Architetti di fama mondiale come Rem Koolhaas e OMA vengono da Rotterdam e hanno lasciato qui un segno profondo. Altrettanto vivace è la scena del design. Nelle boutique della città si trovano lavori di creativi locali: vasi in ceramica dalle forme insolite, piante da interno rivestite di tessuto e accessori minimalisti. Tipiche di Rotterdam sono anche le borse pieghevoli in nylon e i beauty case in stile anni Settanta della designer Susan Bijl.

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