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Il Grand Egyptian Museum apre ufficialmente dopo 15 anni

Art & Exhibitions · luglio 2025

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Redaktion

luglio 2025

Dopo un lungo ritardo, inizia un nuovo capitolo della storia egiziana

Un mastodontico progetto si trasforma in realtà: dopo 15 anni di progettazione e costruzione, finalmente il Grand Egyptian Museum del Cairo aprirà i battenti.

Più di 4’500 anni di storia attirano ogni anno oltre 14 milioni di turisti alle Piramidi di Giza e alla Sfinge. Con il suo affascinante mix di rilevanza storica e vivace modernità, non servono altri motivi per visitare il Cairo: eppure quest’anno tutti parlano di una nuova inaugurazione. Dopo oltre quindici anni di lavori, quest’autunno il Grand Egyptian Museum (GEM), il maggior museo archeologico del mondo, verrà finalmente inaugurato. L’entusiasmo sembra essere immenso, e a ragione. Il museo ospita infatti oltre 100’000 reperti dell’antico Egitto, inclusa l’intera collezione di Tutankhamon.

© Getty Images: Anadolu

Il progetto è stato elaborato dall’agenzia Heneghan Peng Architects di Dublino e si richiama alla monumentalità intramontabile delle piramidi egizie. La facciata in pietra naturale, interrotta da un’affascinante apertura triangolare in alabastro locale, cambia aspetto a seconda dell’ora del giorno. L’appalto per i lavori di costruzione è stato aggiudicato alla società edilizia egiziana Orascom Construction e alla società belga Besix in joint venture, per un valore stimato di 810 milioni di dollari. La progettazione espositiva e la scenografia sono state affidate allo studio Atelier Brückner di Stoccarda. Le opere di costruzione hanno subito ritardi per via della Primavera Araba e dalla successiva rivoluzione, nonché dalla crisi politica in Egitto. Inoltre, l’inaugurazione prevista per il 2020 è stata rinviata a causa della pandemia di Covid 19. Nell’ottobre 2024 le principali gallerie sono state aperte per una prima prova generale. L’apertura ufficiale è finalmente confermata per il 1° novembre 2025, dopo ulteriori rinvii quest’estate.

Tuttavia, chi preferisce evitare l’enorme afflusso di curiosi appassionati di storia (per non parlare delle torride temperature dell’estate egiziana) può, e dovrebbe, aspettare l’autunno, perché tra settembre e novembre non solo ci sono meno tempeste di sabbia e il clima è più mite, ma anche il numero di turisti è assai ridotto prima dell’inverno (il periodo più gettonato per visitare l’Egitto).

© Getty Images: ugurhan

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