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Salzburger Domquartier Cr DQS
Art & Exhibitions

Sulle orme di Mozart nel quartiere del Duomo di Salisburgo

Art & Exhibitions · ottobre 2024

M

Martin Traxl

ottobre 2024

10 anni di Domquartier Salzburg

Il Domquartier di Salisburgo festeggia l’anniversario e noi facciamo una passeggiata nella storia di questo magnifico complesso artistico.

Un affascinante viaggio nel tempo vi attende nella Piazza del Duomo di Salisburgo, dove ogni estate si esibisce l’Everyman. L’unione dei magnifici edifici circostanti per formare il«Domquartier» consente una passeggiata attraverso l’arte e la storia di Salisburgo. Per celebrare il suo 10° anniversario, è stata organizzata una magnifica mostra dal Kunsthistorisches Museum di Vienna.

© DQS

All’inizio, tutto era comunque in una mano: il principe arcivescovo era il capo laico e spirituale di Salisburgo, un potere immenso che trovava espressione soprattutto negli edifici di rappresentanza intorno alla piazza del Duomo. Nel 1803, il potere indiviso finì e il quartiere della cattedrale andò in declino.

© DQS

Ci vollero più di 200 anni prima che i corridoi di collegamento venissero riaperti e l’insieme tornasse a essere un’unità. Oggi, dalla Residenzgalerie, passando per la Terrazza dell’Arco della Cattedrale, si arriva all’Oratorio Nord della cattedrale e, attraverso la Galleria dell’Organo, al Museo della Cattedrale e alla Kunst & Wunderkammer. Da lì, attraverso la Galleria Lunga e il Museo di San Pietro, si torna alla Residenza. Già l’ultimo principe arcivescovo regnante, il conte Colloredo, aveva qui la sua galleria privata, che in seguito è stata arricchita da altre collezioni d’arte e ha costituito la base della Galleria di Stato. Qui si possono ammirare opere olandesi, italiane e spagnole del XVII secolo. Anche le sale di rappresentanza della potente residenza trasudano nobiltà e cosmopolitismo. È possibile seguire le orme di Wolfgang Amadeus Mozart, che qui si esibì più volte e presentò in anteprima alcune delle sue prime opere.

© Musikraum Museum St. Peter, Claviorganum

Il Museo della Cattedrale custodisce tesori come la Croce di Ruperto dell’VIII secolo, mentre nella Kunst- und Wunderkammer sono custodite curiosità di ogni tipo. Particolarmente impressionanti sono le opere in avorio finemente cesellate. Le meraviglie realizzate con manufatti coloniali dimostrano che Salisburgo era cosmopolita, amava guardare a sud ed era nota per attirare in città i migliori architetti italiani. Per questo motivo è ancora più appropriato che la mostra per l’anniversario del Domquartier sia ora dedicata anche ai tesori del sud: «I colori della Serenissima» è il titolo della mostra speciale, che presenta capolavori da Tiziano a Canaletto. È la prima volta che il museo collabora con il Kunsthistorisches Museum di Vienna e allo stesso tempo forma un asse tra Venezia e Salisburgo, le due perle ai lati delle Alpi.

© KHM Museumsverband, DQS RGS, U.Ghezzi
© DQS/Erzabtei St. Peter_Weidl
© DQS

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