Con La Réserve Firenze, Michel Reybier inaugura la sua prima struttura in Italia. Sei appartamenti all’interno di un palazzo del XV secolo uniscono la privacy di una residenza fiorentina privata ai comfort di un hotel, nel cuore dell’Oltrarno.
Firenze è una di quelle città in cui scegliere il quartiere giusto è quasi importante quanto scegliere l’hotel. Attraversando l’Arno e dirigendosi verso l’Oltrarno, ci si lascia alle spalle almeno una parte della Firenze più turistica. Qui si trovano Palazzo Pitti e Santo Spirito, e tra l’uno e l’altro botteghe artigiane, gallerie, piccoli negozi e trattorie. Ed è proprio in Via Santo Spirito che, il 16 ottobre, apre La Réserve Firenze. Non bisogna però aspettarsi un hotel classico. Dietro la facciata di un palazzo restaurato del XV secolo si trovano appena sei appartamenti privati, con una, due o tre camere da letto. Con superfici comprese tra 180 e 210 metri quadrati, sono più ampi di molti appartamenti di città; uno dispone anche di una terrazza privata sul tetto. A questi si aggiungono spazi comuni come il salone, la biblioteca, la palestra, il cortile interno e una terrazza panoramica affacciata su Firenze.
La storia della struttura è piuttosto insolita. Olivia e Grégory Marciano hanno acquistato il palazzo nel 2022. La coppia parigina si era già trasferita a Firenze con la famiglia tre anni prima e aveva avviato il restauro insieme al duo francese di interior design Gilles & Boissier. Solo in seguito è nata la collaborazione con Michel Reybier e l’ingresso della struttura nella collezione Private Homes di La Réserve. Firenze diventa così la prima destinazione italiana del gruppo. Il restauro è durato quattro anni. Soffitti a cassettoni, boiserie intagliate e affreschi sono stati conservati e restaurati da artigiani fiorentini. Arazzi storici e opere d’arte provenienti dalla collezione privata dei proprietari dialogano con arredi contemporanei; nei bagni viene utilizzato travertino di Siena, mentre pavimenti tradizionali in cotto e pietra naturale locale proseguono il linguaggio materico del palazzo. Gilles & Boissier non hanno cercato di trasformare la dimora rinascimentale in un design hotel: l’obiettivo è conservarne l’atmosfera di residenza privata.
Ed è proprio qui che il concept mostra il suo lato più interessante. Il room service non arriva dalla cucina anonima di un hotel, ma da Camillo, storica trattoria della stessa strada. Chi desidera una cena più elaborata può invece richiedere la presenza in appartamento di uno chef locale o di uno chef stellato Michelin. Un Maître de Maison segue gli ospiti durante il soggiorno, mentre il concierge organizza visite private, degustazioni di vino ed escursioni. Il legame con i proprietari va ancora oltre. Gli ospiti possono visitare la tenuta privata della famiglia Marciano, a circa dieci minuti d’auto da Firenze, giocare a tennis tra gli uliveti oppure trascorrere una giornata in uno stabilimento balneare privato sul mare. Dovrebbe inoltre essere possibile accedere ad alcuni luoghi culturali al di fuori dei normali orari di apertura.
Tutto questo ha naturalmente un prezzo: una notte per due persone in un appartamento con una camera da letto parte da 1.890 euro. Sono inclusi la colazione, le bevande della Courtesy Bar, il servizio lavanderia e l’utilizzo del campo da tennis. Naturalmente, a Firenze si potrebbe anche semplicemente prenotare un ottimo hotel. La Réserve Firenze parte però da un’idea diversa: vivere Firenze per qualche giorno come se si avesse una casa propria. E se quella casa è un palazzo nell’Oltrarno, non è affatto un brutto modo di vivere Firenze.
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