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Country Night Gstaad

Art & Culture · settembre 2026

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Redaktion

settembre 2026

Da Nashville all’Oberland bernese

Sono passati 34 anni da quando Dwight Yoakam salì per la prima volta sul palco della Country Night Gstaad. Ora uno dei protagonisti più influenti della musica country americana torna nella prestigiosa località di villeggiatura svizzera.

Quando si esibì per la prima volta a Gstaad, nel 1992, la Country Night aveva un aspetto piuttosto diverso. Il festival era nato solo da pochi anni, i concerti si tenevano sotto il tendone vicino all’Eggli e Dwight Yoakam si trovava nel pieno di quella fase della carriera in cui, con cappello da cowboy, jeans aderenti e un inconfondibile twang, si stava affermando come una delle personalità più originali della scena country americana. Trentaquattro anni dopo, il cerchio si chiude. L’11 e 12 settembre 2026, Yoakam, cresciuto in Kentucky, torna a Gstaad nel ruolo di headliner. Il fatto che gli organizzatori siano riusciti ad assicurarsi per la 37ª edizione il due volte vincitore di un Grammy va ben oltre il semplice richiamo nostalgico al passato. Yoakam appartiene infatti a quella schiera di musicisti che hanno lasciato un’impronta del tutto personale nella musica country. Quando raggiunse il successo a metà degli anni Ottanta, a Nashville dominava un sound sempre più patinato e commerciale. Yoakam scelse invece di rifarsi al più ruvido Bakersfield Sound, nato decenni prima in California come alternativa al mainstream di Nashville. Honky-tonk, rockabilly e una generosa dose di rock ​’n’ roll diventarono il suo marchio di fabbrica. Brani come Guitars, Cadillacs, Little Ways o Fast as You lo resero famoso ben oltre i confini della scena country tradizionale.

Due generazioni, una passione

A dimostrare quanto sia ancora viva oggi la riscoperta della tradizione è anche Drake Milligan. Il texano unisce il country classico a quella presenza scenica sicura di sé che caratterizzava già il primo rock ​’n’ roll. Tra i suoi riferimenti musicali cita tanto George Strait quanto Elvis Presley, e con quest’ultimo condivide qualcosa di più della sola musica: prima di diventare noto come cantante country, Milligan ha interpretato il giovane Elvis nella serie televisiva americana Sun Records e nel film Nobody. Oggi, però, il ventottenne ha ormai trovato una propria identità artistica. Con l’album di debutto Dallas/​Fort Worth ha raggiunto il successo internazionale nel 2022.

© Reto Hammer Fotografie

Ritorno alle origini

Ancora più indietro nella storia musicale degli Stati Uniti ci porta Appalachian Roadshow. L’ensemble acustico si dedica al ricco patrimonio musicale degli Appalachi, la regione montuosa dell’est degli Stati Uniti in cui, nel corso delle generazioni, si sono intrecciate tradizioni musicali europee, afroamericane e americane. Da questo crogiolo culturale sono nati folk, Old-Time Music e bluegrass, alcune delle radici più importanti di quella che sarebbe poi diventata la musica country. L’ensemble, tuttavia, non considera questa tradizione come un pezzo da museo. I musicisti riprendono brani storici, li reinterpretano e li affiancano a composizioni originali. Il viaggio nel passato si trasforma così in una musica capace di trovare ancora oggi il proprio spazio. A creare un ponte tra Svizzera e Stati Uniti è infine Amber Rae. Figlia di madre americana e padre svizzero, la cantante di Winterthur è cresciuta con la musica country fin dall’infanzia. Quello che era iniziato con le prime canzoni scritte a dodici anni l’ha portata nel 2024 al debutto discografico con Cowgirl Goodbye. A Gstaad salirà per la prima volta sul palco della Country Night, completando il programma con il suo country-pop moderno.

© Reto Hammer Fotografie

Un festival con una lunga storia

Quattro artisti, quattro modi diversi di interpretare il country e un festival che può a sua volta vantare una lunga storia. Dal 1989, la Country Night porta a Gstaad grandi nomi internazionali e l’atmosfera di Nashville. Quando a settembre la leggenda Dwight Yoakam salirà nuovamente sul palco del villaggio degli chalet, tra le sue due esibizioni saranno trascorsi più di tre decenni. Il suo twang, però, dovrebbe essere rimasto inconfondibile.

11 e 12 settembre 2026

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