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Ancora prima che il COMO Le Beauvallon sul Golfo di Saint-Tropez apra le sue porte il 24 aprile 2026, uno sguardo alla sua storia dimostra che non si tratta di una semplice apertura alberghiera, ma del ritorno di una «Grande Dame» le cui mura hanno respirato la storia per oltre un secolo. In una regione oggi spesso associata a un lusso effimero, questo luogo rappresenta un monumento alla continuità, sopravvissuto a guerre, occupazioni e ai cambiamenti dell’alta società.

La storia inizia nel 1911. I fratelli Émile ed Edmond Bernheim, influenti imprenditori di una storica famiglia ebraica alsaziana, si innamorano di una valle incontaminata di fronte a Saint-Tropez. All’epoca, i Bernheim erano una delle dinastie economiche più importanti d’Europa: mentre Émile ed Edmond dominavano il mercato immobiliare parigino con la loro «Maison Bernheim», il fratello Julien aveva già fondato a Bruxelles nel 1897 un impero dei grandi magazzini – il celebre «À l’Innovation».

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COMO Le Beauvallon ©

Questo spirito imprenditoriale non conosceva limiti. Dopo il successo del primo negozio in Rue Neuve, la famiglia si espanse rapidamente aprendo sedi a Liegi, Verviers, Gand e Anversa. Fu proprio questo spirito di modernità ed eleganza metropolitana che portarono in Riviera. Acquistarono un’intera collina e incaricarono l’architetto svizzero Julien Flegenheimer – pioniere del modernismo e futuro autore del Palazzo della Società delle Nazioni a Ginevra – di costruire un palazzo. Con il nome «Le Golf Hôtel», entro il 1914 nacque un edificio Belle Époque con 100 camere, destinato all’élite parigina. Ma prima ancora dell’apertura, la Prima guerra mondiale cambiò tutto.

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Patriottismo prima del profitto: l’hotel come ospedale

Invece di inaugurarlo in grande stile, Émile Bernheim dimostrò grande responsabilità sociale, mettendo l’edificio a disposizione del governo francese. Il lussuoso hotel divenne il primo ospedale della Croce Rossa sulla Costa Azzurra. Dove si sarebbero dovuti tenere balli, venivano curati soldati feriti. Solo nel 1918, dopo la guerra e importanti ristrutturazioni, l’hotel poté finalmente aprire.

Gli anni Venti: rifugio per intellettuali

Negli anni Venti, i saloni si riempirono dello spirito della «Lost Generation». F. Scott Fitzgerald e sua moglie Zelda divennero figure simbolo di quell’epoca a Beauvallon. Si dice che qui Fitzgerald abbia concepito parti di Tenera è la notte. Anche Paul Géraldy e Colette trovarono qui ispirazione. L’hotel divenne un rifugio per intellettuali lontano dal caos della Riviera.

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Guerra, resistenza e liberazione

Durante la Seconda guerra mondiale, l’hotel tornò a essere ospedale e venne occupato da truppe italiane e tedesche. Jean Moulin lo utilizzò come punto d’incontro segreto della Resistenza. Il 15 agosto 1944, con lo sbarco alleato, iniziò la liberazione.

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Il ritorno del glamour

Dopo il 1945 tornarono ospiti illustri come Churchill, Kennedy e Mohammed V. Negli anni Sessanta l’hotel divenne set cinematografico, con Audrey Hepburn e Louis de Funès.

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La trasformazione in COMO Le Beauvallon

Dal 1997 iniziò una lunga ristrutturazione. Dal 2008 l’hotel fu chiuso e utilizzato come residenza privata. La riapertura del 24 aprile 2026 segna una nuova era. Il Feng Shui è stato curato dal maestro Tan Khoon Yong, e gli ospiti sono invitati a suonare un gong all’arrivo. Nonostante il design contemporaneo, resta uno degli ultimi palazzi Belle Époque indipendenti della Riviera.

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In sintesi: COMO Le Beauvallon

• Apertura: 24 aprile 2026
• Posizione: Grimaud, Golfo di Saint-Tropez
• Camere: 42 (14 camere, 28 suite)
• Cucina: Yannick Alléno
Ristorante: Beauvallon Sur Mer
• Spa: COMO Shambhala
• Transfer: 8 minuti in barca per Saint-Tropez
• Arte: oltre 300 opere


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